FAQ
Le associazioni e i soci che metteranno a disposizione gli impianti fotovoltaici e i soci “consumatori” avranno lo stesso “peso” nelle votazioni nell’assemblea?
Sostanzialmente sì. Nelle associazioni, indipendentemente che siano CER o meno, vige la regola di “una testa un voto” pertanto tutti i soci (consumatori o produttori, ordinari o sostenitori) valgono uguale. In CER Sinergie, nelle assemblee dei GOL possono votare invece solo i soci ordinari facenti parte del GOL, esclusi quindi i sostenitori. La motivazione è legata alla possibilità di modificare le finalità di ripartizione degli incentivi del GOL, che sono generati solo dai soci ordinari e pertanto gli viene riconosciuto il diritto di decidere in autonomia dei proventi generati. In questa votazione, una testa vale un voto, a prescindere quindi dal “peso” energetico dei produttori e dei consumatori. Il voto di un utente con un grande impianto varrà quanto quello di piccoli consumatori; sarà compito dell’assemblea trovare un compromesso tra le visioni di tutti e tutte, tenendo bene a mente che tutti i membri hanno il diritto di lasciare la CER portandosi dietro il proprio “peso” energetico…
Quale ruolo hanno i soci fondatori nella governance di CER Sinergie?
CER Sinergie non appartiene ai soci fondatori.
CER Sinergie è dei cittadini e delle cittadine che ne approvano i valori e partecipano alla vita dell’associazione. I soci fondatori (Pro Natura Torino, Legambiente Metropolitano, Giustizia Climatica Ora!, Acmos e Benvenuti in Italia) sono associazioni di stampo ambientalista e sociale che hanno lanciato il progetto, identificato una traiettoria valoriale da seguire, e monitorano e supportano il progetto.
Essi partecipano all’assemblea dell’associazione e nominano la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, col fine di garantire che i valori di Sinergie rimangano rispettati. A parte questo, i soci fondatori si comportano come soci sostenitori/ordinari partecipando alla vita associativa e alle votazioni, con il principio di una testa un voto.
Quali sono gli organi e con quali poteri?
• Consiglio Direttivo: dovrà coordinare le attività e farsi garante del rispetto delle finalità e valori della CER in ogni sua configurazione. Ha potere decisionale su temi quali lo statuto, l’approvazione delle domande di adesione alla CER, le destinazioni finali degli incentivi proposte dalle configurazioni.
• Referente della CER con il GSE: persona fisica o giuridica che si interfaccia con il GSE, tiene aggiornato il censimento dei soci, impianti e configurazioni sul portale GSE ed è responsabile di tutte le relative pratiche. Essendo un ruolo ad alta responsabilità e professionalità, si pensa di delegare il servizio retribuito a un ente/professionista interno o esterno alla CER.
• Soggetto Responsabile Ripartizione incentivi: soggetto che si occupa di applicare gli schemi di ripartizioni previsti dal regolamento per ogni configurazione. Vista la complessità, si pensa di delegare tale funzione a piattaforme gestionali che offrono questo servizio insieme al monitoraggio energetico della CER, dietro pagamento di abbonamento.
• Comitato tecnico-scientifico: si occuperà della progettazione e monitoraggio della CER e delle singole configurazioni, da un punto di vista energetico, sociale ed economico, il quale è un ambito dinamico e necessiterà di continui aggiornamenti a seconda di ingresso/uscita di soci. Fornirà supporto tecnico e scientifico alle configurazioni. Su questo ruolo si prevede di appoggiarsi a professionisti volontari e collaborare con enti di ricerca, università, professori e dottorandi.
• Gruppi di Lavoro: si occuperanno della parte operativa legata al sostentamento della CER, a seconda delle tematiche specifiche. Sono su base volontaria da membri ordinari/fondatori della CER..
1. Amministrazione e contabilità: verificare e rendere trasparenti tutti i flussi di cassa della CER. Per la parte di fiscalità, il servizio può essere fornito da un commercialista dietro compenso.
2. Comunicazione: formare i membri su tematiche energetiche e ambientali, organizzando conferenze, raduni, webinar, etc. Comunicare con l’esterno, istituzioni etc
3. Tecnico: supportare i membri nel valutare investimenti su singoli impianti, revisionare studi di fattibilità, monitoraggio dei lavori di installazione, coordinare servizi quali Gruppo di Acquisto Fotovoltaico, negoziare convenzioni con installatori locali, etc
4. Rapporti GOAL: si occupa di mantenere il dialogo con le configurazioni locali, rispondendo a necessità specifiche, risoluzione conflitti, raccolta istanze locali. Si occupa di aggiornare il regolamento raccogliendo eventuali cambiamenti nella ripartizione degli incentivi.
5. Monitoraggio: analisi di valutazione degli impatti sociali e territoriali, elaborazione statistiche, identificazione di buone pratiche e ottimizzazioni varie. Su questo ruolo si prevede di appoggiarsi a professionisti volontari e collaborare con enti di ricerca, università, professori e dottorandi.
Come funziona la governance?
Sinergia ha due livelli di partecipazione.
1. Configurazioni locali (o GOL, Gruppi Operativi Locali) che rappresentano il fulcro delle attività pratiche dell’associazione. Questi racchiudono i soci ordinari di una specifica cabina primaria, svolgono le loro assemblee, condividono l’energia tra di loro e decidono cosa fare con gli incentivi da loro generati (attraverso un proprio regolamento). Ogni GOL deve nominare un rappresentante che ha il compito di coordinare le attività e interfacciarsi con CER Sinergie. I soci sostenitori, non avendo un POD, non fatto tecnicamente parte di un GOL; possono partecipare alle assemblee e alla vita associativa di un GOL, ma non hanno diritto di voto sulla destinazione degli incentivi, in quanto non generano energia condivisa.
2. CER Sinergie: Tutti i membri fanno parte dell’associazione CER Sinergie, la quale ha due organi decisionali:
3. un Consiglio Direttivo (composto da 7, 9 o 11 membri, tra cui un Presidente, un Tesoriere e un Segretario), che ha il compito di coordinare le attività della CER, vigilare sulla corretta applicazione del regolamento e rispetto dello statuto ed svolgere funzioni su delega dell’assemblea.
4. Gruppi di Lavoro (GdL): divisi per tematica, si occupano di espletare le funzioni vitali dell’associazione su mandato del Consiglio Direttivo e dell’assemblea
5. l’assemblea, di cui fanno parte tutti i membri, radunata con regolarità, che ha il potere esecutivo, elegge il Consiglio Direttivo delegandogli le funzioni attuative.
Volendo fare un’analogia esemplificativa, possiamo vedere questi 3 organi come il governo, i ministeri e il parlamento, mentre i GOL potrebbero essere le varie regioni e provincie, e i soci i cittadini.
Cos’è CER Sinergie? Che obiettivi ha?
CER Sinergie è un’associazione non riconosciuta il cui obiettivo prevalente è quello di fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai propri membri o soci o alle aree locali in cui opera, e non quello di ottenere profitti economici. Tale scopo viene perseguito attraverso l’aggregazione di configurazioni (“Configurazioni di Comunità Energetiche Rinnovabili” ai sensi della normativa) volte all’autoconsumo di energia rinnovabile.
Gli obiettivi climatici nazionali sono finalmente molto ambiziosi e CER Sinergie vuole contribuire a incrementare la produzione e condivisione di energia rinnovabile dal basso attraverso la ridistribuzione dei benefici economici a sostegno dei propri membri e/o di iniziative collettive.
Sappiamo che le CER non sono sufficienti per portare alla piena decarbonizzazione del paese, ma siamo convinti che siano un elemento del processo e possano aiutare a cambiare il modo in cui i cittadini e le cittadine si approcciano al tema energetico, ponendo finalmente noi utenti del sistema elettrico al centro della transizione ecologica dopo una lunga passività.
Crediamo che la transizione energetica possa essere giusta, conveniente e inclusiva per tutti e tutte, anche per le fasce più fragili.
Crediamo nell’opportunità concreta per supportare i territori e le loro iniziative locali, a supporto della loro sostenibilità in termini di contrasto allo spopolamento, incentivo alla filiera corta e alla creazione di valore economico, culturale e sociale che resti alle comunità stesse.
Siamo consapevoli delle barriere burocratiche e amministrative che incontrano le comunità che vogliono far nascere una CER, e per questo abbiamo creato uno strumento che possa facilitare il processo di costruzione delle singole comunità locali mantenendo l’indipendenza, ma unendo gli sforzi e riducendo il carico per tutti. Crediamo infatti in un approccio decisionale autonomo, democratico, aperto e inclusivo, motivo per cui abbiamo scelto la forma associativa in cui la centralità risiede nelle comunità locali, e la struttura e gli organi operativi di CER Sinergie sono a servizio della comunità.
Come posso aderire? Quanto costa?
Per aderire occorre compilare il form di adesione, fornendo i dati richiesti e il documento di identità (in caso si voglia partecipare come consumatore, è richiesto di allegare l’ultima bolletta).
Si deve quindi effettuare il bonifico della quota associativa pari a:
• 10 euro all’anno per le persone fisiche e per le persone giuridiche senza scopo di lucro (a prescindere se richiedano di entrare come soci ordinari o sostenitori)
• 20 euro all’anno per le altre persone giuridiche
Per il pagamento tramite bonifico (IBAN nel form di adesione), indicare nella causale “Quota associativa – NOME e COGNOME”.
Il gruppo Amministrazione prenderà in carico la richiesta di adesione verificando siano presenti tutte le informazioni necessarie e il pagamento, a quel punto il Consiglio Direttivo approverà l’adesione e il membro riceverà un’email di conferma, con istruzioni sull’eventuale inserimento in una configurazione, accesso a piattaforme, servizi e materiale vario.
Se si vuole aderire come socio ordinario registrando il proprio POD in una configurazione, si prega prima di verificare (scrivendoci per email o sui social o allo sportello di comunità) che esista già una configurazione nella cabina primaria dove il POD risiede. Per verificare in quale cabina primaria si trova il POD, inserire l’indirizzo presso l’apposita mappa del GSE.
Per qualsiasi dubbio, scriveteci a info@cersinergie.it!
Qual’è la differenza tra le tipologie di soci?
CER SINERGIE fa distinzione tra tre tipologie di soci:
• SOCI SOSTENITORI: sono persone fisiche o giuridiche (associazioni, pubblica amministrazione, imprese, etc) che aderiscono senza avere un impianto di produzione o un’utenza di consumo di energia elettrica. Possono partecipare alla vita dell’associazione, ricoprire cariche e votare nelle assemblee.
• SOCI ORDINARI: Sono dei soci sostenitori con la differenza che aderiscono con un impianto di produzione e/o un’utenza di consumo. Questi hanno gli stessi diritti e doveri dei soci sostenitori, con l’aggiunta di aderire a una configurazione locale (o GOL) generando energia condivisa all’interno di una cabina primaria, e hanno diritto di voto nelle assemblee del GOL, decidendo come utilizzare gli incentivi generati dal GOL.
• SOCI FONDATORI: sono le 5 associazioni che hanno fondato la CER. Di fatto sono dei soci sostenitori, ma con diritto di nomina della maggioranza dei membri del consiglio direttivo.
Chi “gestisce” CER Sinergie ci guadagna?
Siamo tutti volontari e volontarie e nessuna carica viene retribuita.
Escludendo qualche rimborso per spese comprovate nello svolgere le proprie funzioni, nessuno prende una lira per il tempo dedicato all’associazione, con l’eccezione della figura del commercialista, attualmente esternalizzato.
Nel caso poi si rivelasse non sostenibile gestire alcune attività internamente tramite volontariato, l’assemblea ha la possibilità di delegare del lavoro a professionalità interne o esterne dietro compenso.
Posso uscire dalla CER in qualsiasi momento? Come?
Assolutamente sì, e amici come prima.
Si esce manifestandone l’intenzione a info@pec.cersinergie.it. Ci impegniamo a recedere la partecipazione di un utente a una configurazione e, se specificato, a rimuoverlo/a dall’elenco dei soci, nelle modalità e tempistiche ragionevoli previste dal regolamento (massimo 4 settimane dall’avvenuta comunicazione). Per ragioni pratiche non è previsto in nessun caso il rimborso della quota associativa. Qualsiasi contenzioso in sospeso tra il membro uscente e CER Sinergie deve essere risolto prima di poter approvare l’uscita del membro. Una volta fuori dalla CER, un membro è libero di risottomettere la richiesta di ingresso, pagare la quota associativa e aderire nuovamente a una configurazione.
L’unico avvertimento, da normativa, in caso si sia beneficiato dei fondi PNRR per la realizzazione di un impianto in CER Sinergie, la fuoriuscita dalla configurazione nei primi 5 anni comporta la restituzione dei fondi recepiti. Ma riguarda il beneficiario e il GSE, non Sinergie.
Attualmente ho un contratto di fornitura con una cooperativa energetica. Tale situazione è compatibile con l’ingresso in una CER?
Sì, è compatibile! L’importante è che il mio POD sia registrato soltanto a una singola configurazione di CER.
In questo ambito, è importante specificare che CER Sinergie non ricopre il ruolo di fornitore di energia elettrica e non ha intenzione di farlo. Ogni utente della CER, sia questo prosumer o consumer, avrà sempre la libertà di scegliere il proprio fornitore sul mercato elettrico, tra cui società cooperative che offrono servizi ad hoc. Tra i servizi previsti forniti dalla CER Sinergie ai propri membri, ci sarà anche il dialogo con società cooperative e fornitori per individuare collaborazioni, puntando a ottenere condizioni contrattuali favorevoli per i propri membri e facilitazione di adesione ad iniziative nel rispetto degli obiettivi ambientali prefissati.
Chi è proprietario degli impianti? Quali modelli di finanziamento sono applicabili?
Di seguito sono riportati possibili modelli di finanziamento, differenziati per categoria di proprietario: individuale (il titolare del POD/superficie è unico proprietario), Collettivo (un sottoinsieme di membri della CER fanno un investimento comune e hanno delle quote di quell’impianto), e Comunitario (l’ente CER è proprietario). In tutti i casi, l’energia immessa in rete viene messa “nella disponibilità” della CACER per il calcolo dell’energia condivisa. Ogni impianto/configurazione potrà decidere autonomamente come finanziarsi, se da risparmi privati, debito esterno, PNRR (nei comuni con meno di 50.000 abitanti). Per ragioni pratiche, CER Sinergie per il momento incentiva i modelli individuali, che risultano più semplici da implementare, operare e che presentano meno criticità (anche umane e relazionali!). Siamo comunque aperti/e a accogliere proposte e modelli differenti !
Gli enti commerciali e i centri commerciali possono associarsi a CER Sinergie?
Si!
Quali tipologie di impianti rinnovabili possono far parte di CER SINERGIE?
Tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili possono essere inseriti in una CER come unità di produzione. Gli impianti di più facile progettazione e esercizio per utenti domestici e imprese sono tipicamente quelli fotovoltaici, maggiormente diffusi quindi nelle CER. Ciononostante, le altre fonti rinnovabili, quali idroelettrico, eolico, biogas, biomasse solide, possono potenzialmente offrire numerosi benefici economici e ambientali e CER SINERGIE incoraggia utenti e configurazioni che vogliano attivare progettualità in questa direzione, sia per impianti privati sia collettivi. Resta comunque il vincolo di taglia pari a 1 MW per singola unità produttiva.
È possibile inserire in CER Sinergie un sistema di accumulo?
Sì, è possibile. L’energia accumulata viene considerata, tramite appositi algoritmi, come energia condivisa all’interno della CER e quindi incentivata.
È possibile inserire in CER Sinergie una colonnina di ricarica di veicoli elettrici?
Sì, in una CER possono essere presenti anche infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e l’energia assorbita per la ricarica di autoveicolo, tramite appositi algoritmi, viene considerata dal GSE ai fini del calcolo dell’energia condivisa all’interno della CER.
Un soggetto può appartenere a due diverse CER?
Gli impianti di produzione e le singole utenze di consumo di clienti finali possono appartenere ad una sola CER. È possibile, tuttavia che uno stesso soggetto possa appartenere a due diverse CER con distinte utenze di consumo o impianti di produzione nella propria titolarità.
Aderendo a CER SINERGIE, ho vincoli sulla scelta del fornitore di energia elettrica?
Assolutamente no! Tutti i partecipanti a qualunque CER mantengono i loro diritti di clienti finali, compreso quello della scelta del fornitore di energia elettrica.
Posso aderire a CER SINERGIE in qualità di attività commerciale o impresa?
Sì, con gli unici vincoli, imposti da normativa, di non essere una grande impresa, ossia aver un fatturato inferiore a 50 Milioni di Euro e numero di dipendenti inferiore a 250. CER SINERGIE incoraggia le imprese ad aderire a configurazioni locali attraverso il supporto nel coinvolgimento dei suoi dipendenti e della cittadinanza locale.
La presenza di imprese nelle CER porta numerosi vantaggi a entrambi.
Cosa viene fatto con gli incentivi?
Le singole configurazioni locali di cabina primaria (o GOL) condividono internamente l’energia generando degli incentivi. Il GSE corrisponde questi soldi direttamente a Sinergie, specificando quali quote sono state generate da quale configurazione locale. Sinergie, quindi, applica gli schemi di ripartizione previsti dal regolamento, in cui compare dettagliatamente come ogni singolo GOL intende utilizzare la propria quota di incentivo.
Per questioni di sostenibilità del progetto, Sinergie trattiene da queste quote i costi di sostentamento dell’associazione sulla base di quanto stabilito dall’assemblea. Maggiore sarà il numero di GOL, impianti e di incentivo generato, minore sarà il peso di queste spese sulla quota ripartita.
Ogni GOL, infatti, ha la possibilità di rivedere annualmente la destinazione dei propri fondi, sulla base di un processo democratico assembleare interno. Il Consiglio Direttivo, nel recepire le modifiche al regolamento proposte dal GOL, ha però il diritto di porre il veto nel remoto caso che queste violino la normativa di riferimento o lo statuto dell’associazione (es. finanziamenti a partiti politici).
Per il primo anno di vita di ogni configurazione, per facilitare il processo di avviamento, CER Sinergie propone il seguente schema di ripartizione:
• 20% per finalità sociali;
• 25% ai prosumer;
• 35% ai consumer;
• 20% trattenuta per costi gestionali e servizi di CER Sinergie
Come detto sopra, la quota trattenuta dipenderà dai costi effettivamente sostenuti e da quanti impianti e configurazioni parteciperanno. Dalle nostre simulazioni e scenari, il 20% è un limite massimo che potrebbe esser richiesto, ma realisticamente sarà inferiore e dipenderà comunque dalle decisioni prese insieme in assemblea e dal bilancio finale.
Chi è proprietario degli impianti? Quali modelli di finanziamento sono applicabili?
Di seguito sono riportati possibili modelli di finanziamento, differenziati per categoria di proprietario: individuale (il titolare del POD/superficie è unico proprietario), Collettivo (un sottoinsieme di membri della CER fanno un investimento comune e hanno delle quote di quell’impianto), e Comunitario (l’ente CER è proprietario). In tutti i casi, l’energia immessa in rete viene messa “nella disponibilità” della CACER per il calcolo dell’energia condivisa. Ogni impianto/configurazione potrà decidere autonomamente come finanziarsi, se da risparmi privati, debito esterno, PNRR (nei comuni con meno di 50.000 abitanti). Per ragioni pratiche, CER Sinergie per il momento incentiva i modelli individuali, che risultano più semplici da implementare, operare e che presentano meno criticità (anche umane e relazionali!). Siamo comunque aperti/e a accogliere proposte e modelli differenti !
Cosa si intende per autoconsumo diffuso dell’energia?
L’autoconsumo diffuso è un modello in cui l’energia rinnovabile prodotta da uno o più impianti viene condivisa tra più utenti collegati alla stessa rete elettrica locale (tipicamente sotto la stessa cabina primaria).
In pratica:
- l’energia prodotta non viene consumata solo da chi la genera
- viene immessa in rete e “distribuita virtualmente” ad altri utenti vicini
- i consumi e la produzione vengono bilanciati tramite calcoli del gestore
Questo meccanismo permette a più soggetti (famiglie, imprese, enti) di beneficiare dell’energia rinnovabile, anche senza avere un impianto proprio.
- È il principio alla base delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
- Consente di generare incentivi sull’energia condivisa
- Favorisce collaborazione e benefici a livello locale
Cosa si intende per autoconsumo fisico dell’energia?
significa utilizzare direttamente, nello stesso momento in cui viene prodotta, l’energia generata dal proprio impianto (ad esempio fotovoltaico), senza immetterla nella rete elettrica.
In pratica:
- l’energia prodotta viene consumata “in tempo reale” dall’utenza collegata
- non passa per la rete pubblica
- riduce il fabbisogno di energia prelevata dal proprio fornitore
Come funziona la transizione energetica e la generazione distribuita?
La transizione energetica implica un cambio di paradigma, ovvero il passaggio da un sistema di produzione centralizzato, caratterizzato da impianti di grande taglia, ad un sistema in cui la generazione è distribuita sul territorio. Per salvaguardare suolo deve essere data priorità agli impianti su tetti e coperture esistenti.
